ALIQUOTA DI ACCISA RIDOTTA PER IL GASOLIO UTILIZZATO NELL’ ATTIVITA’ DI TRASPORTO

ALIQUOTA DI ACCISA RIDOTTA PER IL GASOLIOUTILIZZATO NELL’ ATTIVITA’ DI TRASPORTO



La Commissione  Tributaria Regionale per la Liguria, conSentenza del 08/01/2019 n. 59,  nel rigettare l’appello dell’Ufficio delle Dogane di La Spezia avverso la sentenza n. 68/2/2016, della Commissione Tributaria Provinciale, sempre  di La Spezia, che aveva accolto il ricorso di una società di trasporto, annullando l’avviso di pagamento per una presunta irregolarità nell’istanza di rimborso, relativa all’accisa sul gasolio utilizzato sui propri mezzi, ha introdotto alcune interessanti  novità e chiarimenti circa la fruibilità di detta agevolazione.

Secondo l’Ufficio delle Dogane, parte del  gasolio oggetto di rimborso, non è stata utilizzata dalla stessa società per l’autotrazione di propri autoveicoli, come individuati dal Codice della Strada,bensì è stata utilizzata per produrre energia elettrica a bordo dei filobus, denominati SOLARIS TROLLINO 12T in uso per il trasporto pubblico,sostenendo inoltre che:

  1. I filobus non rientrano nella categoria degli autoveicoli,bensì in quella dei filoveicoli, quando invece il legislatore ha inteso subordinare la concessione delle agevolazioni fiscali in oggetto solo all’utilizzo del gasolio per gli autoveicoli(citando a tale riguardo anche l’art. 7 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio del 27/10/2003)e per autotrazione. Aggiungendo, ad ulteriore  sostegno della propria tesi, la circostanza che i filobus non sono tenuti all’immatricolazione con iscrizione al P.R.A., e dunque sono privi di uno dei requisiti necessari per ottenere il rimborso delle accise, cioè la presentazione dei certificati di immatricolazione.
  2. Il secondo motivo di opposizione alla sentenza riguarda la circostanza che la CTP ha erroneamente ritenuto di riconoscere alla società il diritto alla fruizione dell’agevolazione fiscale ex DPR 277/2000, pur in  presenza della circostanza che il gasolio, è stato utilizzato dalla società di trasporto pubblico solo per alimentare i gruppi che producono energia elettrica a bordo dei filobus e non per realizzare direttamente la trazione degli stessi.

La CTR della Liguria nel rigettare l’appello proposto dall’Ufficio delle Dogane, osserva tra l’altro:

  1. che in il DPR 277/2000 disponeva la concessione dell’agevolazione tributaria agli esercenti l’attività di trasporto mercied è  solo con l’art. 5.  del D. L. n. 452/2001 che l’agevolazione è stata estesa  anche agli esercenti l’attività di trasporto di persone, affermando chiaramente che la riduzione prevista si applica, tra l’altro, alle imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale e locale e agli enti pubblici e alle imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico di trasporti di persone,senza alcun riferimento al tipo di veicolo impiegato. L’agevolazione è dunque concessa semplicemente facendo riferimento all’attività esercitata. Infatti non si può fare a meno di rilevare che, richiamando la norma ad esempioil trasporto a fune, consente di ritenere superato il riferimento agliautoveicoli,di ritenere quindi che l’agevolazione è concessa non sulla base della tipologia dei veicoli impiegati, bensì sulla base dell’attività d’impresa esercitata;
  2. inoltre, il gasolio utilizzato nei filobus serve sì per produrre energia elettrica,che andrà a caricare le batterie, ma che infine che la renderanno  in ogni caso disponibile per l’autotrazionedel filobus. 

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